M.G.R.M.C.

Il nostro centro, affiliato A.N.I.R.E., costituisce una realtà unica nel suo genere per la nostra zona e offre la possibilità di usufruire di diverse metodologie rieducative del metodo Nicolas Citterio che consentono di sfruttare parte delle ricadute riabilitative dell’attività equestre.

La TMC consiste in un “complesso di prassi e metodi educativi che mirano contenere, o superare se possibile, le conseguenze di un danno sensoriale, motorio, cognitivo e comportamentale attraverso l’uso del cavallo come strumento terapeutico”.

Il “mezzo terapeutico” è il cavallo sotto la supervisione di operatori professionalmente preparati: non uno “strumento meccanico” ma un essere vivente in grado di relazionarsi con la persona in modo completamente diverso e con modalità del tutto particolari.

Le principali ricadute terapeutiche sono riconducibili ad alcuni elementi:

-Legame uomo-animale: il contatto corporeo ed il rapporto che s’instaura con il cavallo sono importanti canali sensoriali ed emozionali attraverso cui il soggetto può acquisire maggiore controllo e fiducia in sè. Andare a cavallo coinvolge tutti gli elementi sensoriali simultaneamente si ricevono stimoli acustici, visivi, olfattivi, ma soprattutto riceve intense stimolazioni tattili, vestibolari (per l’equilibrio) propriocettive ed enterocettive.

-Esercizio fisico: l’attività equestre coinvolge diversi muscoli e sollecita più articolazioni, inoltre garantisce un miglioramento della funzionalità dell’apparato respiratorio e cardiovascolare.

-Andatura sinusoidale: le ondulazioni provocate dal movimento tridimensionale durante la marcia del cavallo al passo stimolano la coordinazione motoria de paziente e sollecitano ad esempio l’elasticità dei dischi intervertebrali.

-Equilibrio: il movimento del cavallo, determinando continui spostamenti del baricentro del cavaliere, stimola il senso dell’equilibrio.

-Stimolazione neuromuscolare: il cavaliere riceve stimoli neuromuscolari efficaci sul rilassamento fisico e mentale. Uno degli aspetti sicuramente più interessanti di questa pratica consiste nella straordinaria quantità di stimolazioni sensoriali che il cavallo è in grado di assicurare e che accuratamente guidata dall’istruttore può generare moltissime implicazioni di tipo cognitivo, di stabilizzazione umorale e di riduzione dei sensorismi.

Può essere usato come situazione motivante e gratificante, come un valido stimolo affettivo ed un incentivo alla comunicazione.La M.G.R.M.C. è quindi una forma di attività con ricadute riabilitative globali in quanto riunisce in sé diverse metodiche della riabilitazione: motoria, psicomotoria e sensoriale, ma anche aspetti cognitivi ed educativi che si possono raggiungere tramite ad esempio l’equitazione ludico sportiva.

L’equitazione ludico sportiva può essere praticata da tutti. Il metodo didattico si basa sul gioco e vuole essere uno stimolo per imparare a conoscere e comunicare con il cavallo prima che utilizzarlo come “mezzo”.

Il gioco a cui si fa riferimento è quello che fa ridere e sognare, quello che fa perdere la cognizione del tempo; in questo modo si attivano le capacità emotive, cognitive e ricettive, e il praticante sperimenta ed impara a riconoscere le sue emozioni non verbalizzate guidato dalla sua sensibilità.

Oltre ai benefici tipici della riabilitazione equestre in questo caso il soggetto è stimolato a svolgere il ruolo di protagonista del suo processo riabilitativo entrando in rapporto con un altro essere vivente.

Oltre a favorire la scioltezza e la coordinazione dei movimenti, condurre il cavallo costringe il disabile a migliorare i tempi di attenzione e di reazione acquisisce maggiore autostima e riesce a migliorare il rapporto con se stesso e con gli altri.

La chiave di volta di questo tipo di equitazione è legata all’arousal di molle motivazionali intrinseche che se ben guidate portano ad un evidente beneficio per la qualità di vita delle persone interessate.

Non vanno dimenticate le ricadute in termini di autoefficacia percepita anche in virtù dell’esercizio di un potere direzionale rivolto ad un altro essere vivente (cavallo) che se giustamente guidato mi conduce dove io decido con conseguente soddisfazione per la prestazione indotta.

APPROFONDIMENTO SULLA TERAPIA A MEZZO CAVALLO

vai al seguente link: http://www.cnranire.it/

INTRODUZIONE ALL’ATTIVITA’ ASSISTITA A CURA DEL COMITATO SCIENTIFICO

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